Comune di Curcuris

LE TRADIZIONI


LA FESTA DI SAN SEBASTIANO
 
Il 20 gennaio a Curcuris, così come in molte altre località italiane, si svolge la festa di San Sebastiano.
Sebastiano, secondo s. Ambrogio, nacque a Milano e venne educato secondo la fede cristiana.
Si trasferì a Roma nel 270 e, verso il 283, intraprese la carriera militare e divenne tribuno della prima coorte della guardia imperiale sotto gli imperatori Massimiano e Diocleziano, che non sospettavano ch'egli fosse cristiano. Grazie alla sua carica, aiutò i cristiani incarcerati e curò la sepoltura dei martiri. Per questo motivo fu proclamato da papa s. Caio “difensore della Chiesa” e proprio quando, stava seppellendo i santi martiri Claudio, Castorio, Sinforiano, Nicostrato venne arrestato e condotto da Diocleziano, il quale lo condannò ad sagittas. Secondo la Passione, venne legato ad un albero e fu trafitto da così tante frecce da sembrare un riccio; creduto morto venne abbandonato. La nobile Irene, vedova del s. Castulo, nel tentativo di recuperare il corpo per la sepoltura si accorse che il tribuno non era morto, lo curò e miracolosamente riuscì a guarire. In seguito proclamò la sua fede davanti a Diocleziano che ordinò, questa volta, la flagellazione sino alla morte; l’esecuzione avvenne nel 304 e il corpo fu gettato nella Cloaca Massima, affinché i cristiani non potessero recuperarlo.  Il martire apparve in sogno alla matrona Lucina e le indicò il luogo dove trovare il suo corpo e le ordinò di seppellirlo nelle Catacombe della Via Appia, che oggi portano il suo nome. La celebrazione del santo patrono si svolge, a Curcuris, secondo un rito antico e particolare: la statua del santo viene legata ad un albero nei cui rami sono state appese delle arance; quest'albero verrà scosso ripetutamente dai giovani del paese nel tentativo di far cadere il maggior numero possibile di frutti, dal risultato di questi "assalti" si ricaveranno gli auspici per il raccolto.
Nella serata verrà acceso un falò, attorno al quale si danzerà.